Gruppo A.R.I.A.

Si riporta di seguito una sintetica descrizione delle attività svolte dalle principali società del Gruppo.

TERNI EN.A

La società opera nel settore della produzione di energia da fonti rinnovabili e in particolare quello della termovalorizzazione delle biomasse costituite da pulper di cartiera, per il quale sono state confermate le forme di incentivazione in essere, CIP6 più certificati verdi.

L’andamento dell’impianto, per tutto l’esercizio 2009, è stato caratterizzato da una marcia regolare e costante, che ha permesso di termovalorizzare 97.153 ton di pulper trattato, quantità molto vicina alla massima consentita, con una produttività complessiva di 78.016 MWh e una cessione di energia elettrica per 70.100 MWh; tale produzione è corrispondente agli standard di produzione per impianti di termovalorizzazione di analoga tipologia

In particolare si evidenzia come la quantità di pulper conferita è stata minore rispetto all’esercizio precedente (–847 ton). Tale scostamento è dovuto essenzialmente ai seguenti fattori:

-          flessione del mercato delle cartiere con ciclo produttivo legato alla carta da recupero;

-          politica aggressiva dei prezzi di conferimento effettuata dagli altri soggetti gestori di impianti analoghi;

-          caratteristiche di qualità del pulper.

L’energia ceduta (70.100 MWh) è stata inferiore rispetto all’esercizio precedente (–2.841 MWh), con un valore di energia elettrica ceduta medio annuo pari a 8,63 MW.

La mancata cessione, legata alla qualità del pulper e al contenimento delle emissioni, è stata solo parzialmente compensata dalle maggiori ore direttamente lavorate rispetto all’impegno di budget; in riferimento al contenimento delle emissioni nell’anno 2007 è stato inserito un ulteriore sistema di abbattimento degli inquinanti acidi a secco; tale sistema ha permesso la riduzione, anche nell’esercizio 2009, dei valori degli inquinanti prodotti, una diminuzione dei consumi di chemicals e una riduzione degli smaltimenti di ceneri leggere.

Per quanto attiene all’impiego di metano, si è registrato un maggior consumo di circa 208.155 mc rispetto all’anno 2008 (3.815.172 mc).

La produzione di scorie è stata superiore di 453 ton rispetto al 2008, mentre la produzione di ceneri è stata inferiore di 75 ton rispetto all’esercizio precedente.

Le scorie sono state trasportate e smaltite presso la discarica di Orvieto della società SAO del Gruppo ACEA, mentre le ceneri sono state avviate a smaltimento presso centri autorizzati e specializzati terzi.

Infine, si ritiene opportuno evidenziare i seguenti ulteriori fatti di rilievo:

-          sono state implementate le protezioni informatiche e sono state definite idonee procedure per la raccolta dei dati relativi al controllo delle emissioni in continuo al camino, su doppio livello di sicurezza a tutela della conservazione e integrità dei dati raccolti, sia nei confronti di eventuali accessi informatici esterni sia nei confronti degli stessi operatori interni;

-          è stato implementato, con il supporto della funzione audit di ACEA SpA, il modello di organizzazione e gestione (MOG), ai sensi del D.Lgs 231/2001 e s.m.i., composto da una sintesi normativa, una parte generale e una parte speciale e comprendente due allegati: l’allegato A) il Codice etico – che esplicita i valori cui deve essere improntata la condotta di tutti coloro che, ai vari livelli di responsabilità, concorrono con i propri atti allo svolgimento dell’attività della Società, nonché l’allegato B) Matrice delle aree “a rischio reato” e attività “sensibili”;

il termovalorizzatore di Terni, all’esito di tutte le necessarie verifiche di compatibilità ambientale da parte delle competenti autorità, è stato individuato, con ordinanza n. 873 del 13/01/2010 del presidente della Provincia di Terni, quale impianto deputato alla termodistruzione dei rifiuti (fieno contaminato da diossine) provenienti dalle aree agricole dei comuni di Stroncone, Narni e Terni. La contaminazione si è verificata a seguito dell’incendio sviluppatosi il 2 luglio 2009 all’interno dell’impianto di recupero rifiuti in località Vascigliano del Comune di Stroncone.

EALL

Il settore in cui opera la società EALL Srl, è quello della produzione di energia da fonti rinnovabili e in particolare quello della termovalorizzazione di C.D.R. (combustibile derivato dai rifiuti), le cui caratteristiche sono definite dal D.M. 5 febbraio 1988 e dal successivo D.Lgs. 152/2006 (Testo Unico in materia ambientale).

La tecnologia ormai consolidata, che assicura buone performance impiantistiche associate a impatto ambientale contenuto e controllato, nonché la disponibilità della materia prima, sebbene in un contesto che ha reso necessario affrontare numerose problematiche tecniche e difficoltà gestionali, hanno consentito il raggiungimento di risultati soddisfacenti sia in termini tecnico-ambientali sia sul piano economico.

L’attività dell’impianto, per tutto l’esercizio 2009, è stata caratterizzata da un andamento sufficientemente in linea con le attese; in termini operativi, è stata garantita una produzione complessiva di energia elettrica pari a 79.930 MWh, con conseguente cessione in rete di 70.644 MWh.

In particolare si evidenzia come la quantità di C.D.R. termovalorizzata, e di conseguenza quella di conferimento, risulti superiore all’anno precedente di 4.926 ton (+6,8%).

I risultati economici e prestazionali dell’impianto sono stati influenzati e determinati dalle caratteristiche e quantità del C.D.R. conferito. A fronte di una programmazione di inizio anno, supportata dalla sottoscrizione di apposito contratto di conferimento, secondo la quale la società SAF veniva individuata come unico conferitore, per impossibilità della stessa società SAF a far fronte agli impegni assunti, la società EALL ha dovuto approvvigionare il C.D.R. anche da altri soggetti.

In particolare il quantitativo totale annuo di C.D.R. conferito, pari a 77.601 ton, è stato così assicurato:

  • 55.159  ton dalla società SAF;
  • 21.493  ton dalla società Enercombustibili;                                                        
  • 949  tonnellate da altri.

Tale scenario, oltre a determinare una perdita economica per la società EALL a causa del differente prezzo di conferimento del C.D.R. in ragione del soggetto conferitore, ha inciso anche sulla gestione dell’impianto. Infatti il C.D.R. conferito dalla società SAF, provenendo da rifiuti esclusivamente urbani, risente significativamente dalle caratteristiche della raccolta, dalla variabilità delle condizioni meteorologiche e dal ciclo di trattamento adottato. Ciò ha determinato la necessità di intervenire frequentemente sul processo di combustione, sui sistemi di regolazione, nonché sui sistemi di movimentazione del combustibile.

La produzione di energia elettrica nell’arco dell’anno ha risentito delle mutate caratteristiche medie del materiale termovalorizzato; come in precedenza esposto, il C.D.R. prodotto da SAF è ottenuto esclusivamente dalla lavorazione di rifiuti solidi urbani prodotti dai comuni del Basso Lazio e pertanto la resa energetica risente di tale peculiarità (anno 2008: 1,08 MWh/ton.; anno 2009: 1,03 MWh/ton). Ciò nonostante l’energia vettoriata sulla rete elettrica nazionale è stata nel 2009 superiore di 573 MWh rispetto al 2008.

L’impianto di San Vittore del Lazio rappresenta una struttura di assoluto interesse regionale nell’ambito della filiera del trattamento dei rifiuti solidi urbani e un polo di riferimento per la termovalorizzazione dei fanghi essiccati derivanti dalla depurazione delle acque reflue urbane.

ACEA SpA, tramite la controllata EALL Srl, sin dall’acquisizione societaria avvenuta nell’estate del 2006, ha immediatamente avviato la pianificazione e la progettazione di nuove linee di termovalorizzazione che hanno portato, grazie a un notevole impegno di risorse, all’ottenimento delle seguenti autorizzazioni:

  • decreto commissariale n. 72 del 25 luglio 2007 del commissario delegato per l’emergenza ambientale nel territorio della Regione Lazio: autorizzazione integrata ambientale, ai sensi dell’art. 5 comma 12 del D.Lgs 59/2005, per l’adeguamento dell’esistente linea fumi e la realizzazione di una nuova linea di termovalorizzazione (linea 2), conformando l’impianto di San Vittore del Lazio di proprietà della società EALL Srl, alla direttiva 96/61/CE relativa alla prevenzione e riduzione dell’inquinamento;
  • decreto commissariale n. 2 del 13/03/2008 del commissario delegato per l’emergenza ambientale nel territorio della Regione Lazio: autorizzazione integrata ambientale: interventi di potenziamento dell’esistente centrale con impianto di termovalorizzazione e recupero energetico da C.D.R. nel Comune di San Vittore del Lazio (Fr). Modifica sostanziale dell’impianto (3° linea) e integrazione dell’autorizzazione integrata ambientale rilasciata con decreto commissariale n. 72 del 25/07/2007;
  • decreto commissariale n. 35 del 30 giugno 2008 del commissario delegato per l’emergenza ambientale nel territorio della Regione Lazio: approvazione del progetto riguardante la realizzazione degli interventi di connessione alla RTN (rete di trasmissione nazionale) della variante in corso d’opera degli interventi di costruzione della linea 2 e linea 3.

In sintesi, i primi due decreti menzionati autorizzano la realizzazione di una seconda e di una terza linea (circa 100.000 ton/anno cadauna), tra loro integrate, nonché i lavori di adeguamento e potenziamento della linea esistente (circa 80.000 ton/anno), mentre il citato decreto 35/2008 autorizza i lavori per la consegna alla RTN, in alta tensione, dell’energia elettrica prodotta dall’impianto.

In considerazione dell’emergenza rifiuti e nell’ottica di cogliere tutte le opportunità offerte dalla normativa in materia di incentivazione dell’energia elettrica ceduta (CIP6), è stata espletata una pubblica gara a valenza europea il cui esito ha consentito la stipula del contratto di affidamento.

Infine, si ritiene opportuno evidenziare i seguenti ulteriori eventi di rilievo verificatisi nell’anno 2009:

  • riconoscimento, a seguito di istanza motivata ed articolata presentata da EALL, da parte del GSE di una proroga di quattro mesi dell’esercizio in regime CIP6/92 (nuova scadenza: ottobre 2010);
  • conseguimento nel mese di dicembre 2009 del rinnovo dell’accreditamento EMAS;
  • avvio del Progetto sicurezza con il coinvolgimento diretto del personale dell’impianto;
  • completamento dei processi di armonizzazione ed integrazione della società operativa alle procedure della Capogruppo,
  • implementazione di protezioni informatiche e definizione di idonee procedure per la raccolta dei dati relativi al controllo delle emissioni in continuo al camino, su doppio livello di sicurezza a tutela della conservazione e integrità dei dati raccolti, sia nei confronti di eventuali accessi informatici esterni sia nei confronti degli stessi operatori interni;
  • è stato implementato il modello di organizzazione e gestione (MOG) ai sensi del D.Lgs. 231/2001 e s.m.i. in corso di definitiva approvazione, composto da una sintesi normativa, una parte generale e una parte speciale e comprendente due allegati: l’allegato A) il Codice etico - che esplicita i valori cui deve essere improntata la condotta di tutti coloro che, ai vari livelli di responsabilità, concorrono con i propri atti allo svolgimento dell’attività della società, nonché l’allegato B) Matrice delle aree “a rischio reato” e attività “sensibili”;
  • è stata sottoscritta la convenzione con il Comune di San Vittore del Lazio, che disciplina i rapporti tra la citata amministrazione e la società, derivanti dalle attività di adeguamento, potenziamento, di collegamento alla rete elettrica nazionale e di gestione dell’impianto di termovalorizzazione; tale convenzione, regolamenta le ricadute di carattere economico, ambientale e sociale convenute tra le parti al fine di favorire il migliore inserimento delle stesse attività sul territorio di San Vittore del Lazio.

Si segnala inoltre la definizione, nel marzo del 2010, della convenzione preliminare con il GSE per la cessione in regime di CIP 6/92 di ulteriori 23,2 MWe di energia elettrica che saranno prodotti dal potenziamento dell’impianto esistente.

SAO

La società SAO, proprietaria della discarica localizzata nel territorio del Comune di Orvieto, opera nell’ambito della gestione dei rifiuti urbani e speciali.

L’attività della società, nel corso del 2009, è stata contraddistinta dai seguenti avvenimenti:

  • sono proseguiti i conferimenti di rifiuti speciali in conformità con l’autorizzazione all’esercizio della discarica emessa dalla Provincia di Terni con atto n. 30415-07/TR del 14/05/2007;
  •  nel mese di marzo sono cessati i conferimenti dei rifiuti urbani extra ATO di cui alla D.G.R. n. 1031 del 28/07/2008 (rimodulazione dei flussi di rifiuti urbani tra gli ambiti territoriali della Regione dell’Umbria);
  • in termini di ricavi complessivi, la cessazione dei conferimenti di RSU extra ATO è stata compensata da una composizione diversa, rispetto alle previsioni di budget, dei rifiuti conferiti da ASM di Terni. Tale diversa composizione è stata determinata da un funzionamento discontinuo dell’impianto di selezione dei RSU gestito dalla stessa municipalizzata. Nei periodi di fermo del selettore, ASM conferisce a SAO RSU indifferenziato (in condizioni normali di funzionamento ASM conferisce Frazione Secca Combustibile e Frazione Organica). Presso gli impianti di Orvieto il rifiuto urbano indifferenziato necessita di maggiori lavorazioni rispetto alle frazioni separate, ma viene conferito ad una tariffa più alta.
  • La gestione del cantiere di Contigliano, di cui si era ipotizzata la cessione entro la fine del 2008, è proseguita fino al mese di aprile, quando il relativo ramo di azienda è stato ceduto.

 

Il Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti, approvato con delibera del Consiglio Regionale del 5 maggio 2009, ha confermato il ruolo strategico del polo impiantistico di Orvieto nel sistema regionale umbro, anche alla luce della possibilità di ampliare e sviluppare l’impiantistica esistente sulla base di specifici progetti che dovranno essere redatti e sottoposti all’approvazione degli enti competenti.

 

Il 22 ottobre 2009 la società è stata invitata a relazionare, in sede di Commissione Consiliare Permanente Provinciale dei Rifiuti, in merito allo stato di avanzamento della coltivazione della discarica di Orvieto. In tale sede la società ha ribadito quanto già evidenziato in fase di valutazione ambientale strategica del vigente Piano Regionale di Gestione Rifiuti circa l’anticipato esaurimento della volumetria disponibile autorizzata, causato dal mancato raggiungimento, da parte dei comuni conferitori, delle percentuali di raccolta differenziata previste dalle leggi vigenti e dalla mancata termovalorizzazione, negli ultimi due anni, della frazione secca combustibile del RSU prodotto nell’ATI di riferimento.

Il 17 dicembre 2009, presso la sede della Direzione Ambiente Territorio e Infrastrutture della Regione dell’Umbria, si è tenuta la Conferenza dei Servizi con cui è terminato l’iter istruttorio dell’autorizzazione integrata ambientale relativa all’intero complesso impiantistico di Orvieto. I soggetti partecipanti alla conferenza hanno espresso all’unanimità parere favorevole al rilascio della citata autorizzazione, poi avvenuto, come meglio di seguito specificato, nel gennaio 2010. 

ENERCOMBUSTIBILI

La società gestisce un impianto di produzione C.D.R. in località Castellaccio di Paliano (FR). L’impianto è autorizzato a trattare frazione secca derivante da selezione di RSU e rifiuti speciali, per un quantitativo di produzione annuale massima pari a 120.000 ton C.D.R. rispondente ai requisiti di legge e, attualmente, ad alto potere calorifero.

L’andamento gestionale è stato influenzato dalla conferma dell’assenza di impianti di termovalorizzazione idonei a recepire il materiale combustibile prodotto a costi convenienti e in linea con la tenuta del ciclo produttivo.

Il mercato, infatti, ha manifestato all’inizio dell’anno una tendenza al rialzo del prezzo di conferimento (70-90 Euro/ton) da un lato, e dall’altro, una scarsa e limitata domanda.

Altrettanto complessa e difficile si è rivelata la possibilità di destinare il C.D.R. prodotto ai cementifici, a causa delle lungaggini connesse con i processi autorizzativi.

In uno scenario così limitato, non si sono riscontrate concrete opportunità di produrre C.D.R. da destinare al mercato.

Pertanto la società ha svolto la propria attività di produzione del C.D.R. in funzione delle esigenze di alimentazione del solo impianto di termovalorizzazione di San Vittore del Lazio della società EALL Srl

In tale contesto ha svolto un importante ruolo per la continuità operativa del citato impianto di termovalorizzazione, pur ponendosi come fornitore complementare rispetto all’impianto di produzione C.D.R. di Col Felice di SAF SpA, dedicato, nell’ambito della vigente pianificazione regionale, al recupero dei rifiuti solidi urbani della Provincia di Frosinone.

Per quanto sopra, la produzione di C.D.R. non è potuta essere costante nel corso dell’anno 2009, ma ha subito delle forti variazioni quantitative in funzione delle capacità produttive del citato impianto di SAF; l’attività della nostra società ha garantito, comunque, quell’alimentazione costante necessaria al termovalorizzatore di EALL ai fini della continuità della produzione di energia elettrica.