Flash risultati

Flash sulle risultanze del 2009 del Gruppo Acea

€/milioni 31.12.09 31.12.08 Var. %
Ricavi consolidati 2.954,3 3.144,0 –6,0%
Costi operativi consolidati (2.392,6) (2.517,9) –5,0%
Proventi (Oneri) da gestione rischio commodity 2,2 (2,6) –185,5%
EBITDA 563,9 623,5 9,5%
EBIT 185,9 385,0 –51,7%
Risultato netto di competenza del Gruppo (52,5) 186,3 128,2%
Capitale investito netto 3.463,9 3.077,8 +12,6%
Indebitamento finanziario netto (2.177,0) (1.633,3) +33,3%
Patrimonio netto consolidato (1.286,9) (1.444,5) –10,9%

La gestione caratteristica del 2009 si chiude con un MOL di 563,9 milioni di Euro, in riduzione di 59,5 milioni di Euro (–9,6%) rispetto al dato del 2008 (623,5 milioni di Euro).

Si evidenzia che il MOL del 2008 era stato influenzato positivamente da partite straordinarie, pari a 26,1 milioni di Euro, di cui:

  • 16,3 milioni di Euro, relativi alla rettifica per ACEA Ato 2 del valore contabile delle passività iscritte a fronte di proventi correlati a contributi di allacciamento;

  • 9,8 milioni di Euro, relativi all’effetto derivante dalla riduzione della passività calcolata per fronteggiare gli oneri connessi al beneficio dell’agevolazione tariffaria concessa ai dipendenti.

Al netto dei 26,1 milioni di Euro, attinenti alle partite straordinarie sopra descritte, la riduzione del MOL è quindi da considerarsi sostanzialmente pari a 33,5 milioni di Euro.

In dettaglio il MOL della JV si è ridotto di 24,6 milioni di Euro (–24,7%, passando da 99,6 milioni di Euro del 2008 a 74,9 milioni di Euro nel 2009).

L’ulteriore riduzione del MOL, pari a 8,8 milioni di Euro, deriva essenzialmente dall’incentivazione all’esodo del top-management (6,7 milioni di Euro).

Le altre aree industriali di ACEA hanno confermato i positivi risultati del 2008, nonostante le grandi difficoltà di un anno complesso come il 2009. Tali difficoltà si riferiscono, essenzialmente, a:

  • motivazioni esterne: peggioramento dello scenario macroeconomico (basti pensare alla perdita registrata dal PIL), con conseguente contrazione di tutti i settori dell’economia, causa, tra l’altro, di una caduta della domanda di beni, servizi e consumi di energia;
  • motivazioni interne: esodo del top-management a marzo 2009, difficile trattativa con il socio Gas de France SUEZ che impatta fortemente sugli indirizzi di sviluppo della Società.

Nel grafico riportato di seguito è evidenziata la contribuzione al MOL delle diverse aree industriali di ACEA.

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Retifica per Acea Ato 2 del valore contabile delle passività iscritte a fronte di proventi correlati a contributi di allaciamento

Il  risultato operativo netto è di 185,9 milioni di Euro, inferiore di 199,1 milioni di Euro (-51,7%) rispetto al 2008 (385,0 milioni di Euro).

Il risultato operativo netto è influenzato, oltre che dalla flessione del MOL, dall’aumento di 139,7 milioni di Euro per ammortamenti, svalutazioni e accantonamenti resi necessari per gli effetti non prevedibili derivanti dalle gestioni degli anni passati (erano complessivamente 238,4 milioni nel 2008 e passano a 378,1 nel 2009).
In particolare sono stati previsti:

  • 21,6 milioni di Euro per maggiori ammortamenti (230,6 milioni di Euro rispetto ai 208,9 milioni di Euro del 2008), derivanti anche dall’aumento degli investimenti realizzati nel 2009, pari a 518 milioni di Euro (+100 milioni di Euro rispetto al 2008). Si tratta di investimenti in gran parte “slittati” dal 2008 e necessari per il rispetto degli aumenti tariffari;
  • 15,9 milioni di Euro per maggiori svalutazioni crediti (38,8 milioni di Euro del 2009 rispetto ai 22,9 milioni di Euro del 2008), di cui principalmente: AceaElectrabel Elettricità +5,7 milioni di Euro; ATO 2 +6,5 milioni di Euro; ATO 5 +0,9 milioni di Euro; Gori +0,6 milioni di Euro;
  • 102,1 milioni di Euro per maggiori accantonamenti (108,7 milioni di Euro rispetto ai 6,6 milioni di Euro del 2008), di cui 75,9 milioni di Euro resi necessari per il corretto apprezzamento di rischi non prevedibili derivanti dagli esercizi precedenti:
    • 36,0 milioni di Euro relativi al processo verbale di constatazione dell’Agenzia delle Entrate del 17 febbraio 2009, per i periodi d’imposta 2005 e 2006. Con tale verbale è stata contestata la natura elusiva, ai sensi dell’art. 37 bis del DPR 600/73, dell’operazione di riorganizzazione del 2004 con la quale la Capogruppo ha ceduto ad Arse il 50% del pacchetto azionario di ACEA Distribuzione;
    • 25,0 milioni di Euro per i possibili impatti sulle ragioni di credito di Acea Ato 5, allo stanziamento della potenziale passività derivante dalla questione di legittimità delle tariffe di ACEA Ato 5 in conseguenza dell’annullamento assunto con delibera n. 5 del 21 dicembre 2009 dalla Conferenza dei Sindaci dell’A.ATO 5 della delibera di revisione tariffaria del 2007. Avverso tale delibera è stato presentato ricorso al TAR di Latina;
    • 3,9 milioni di Euro relativi a dubbi interpretativi sulla perequazione specifica contabilizzata nel 2008;
    • 4,0 milioni di Euro per rischi su appalti e forniture relativi agli anni passati e per la transazione con il Comune di Fiumicino;
    • 3,9 milioni di Euro per maggiori rischi legali relativi ad operazioni degli anni passati;
    • 3,1 milioni di Euro per problematiche contributive, vertenze ecc.


Il risultato ante imposte è conseguentemente pari a 100,9 milioni di Euro, in riduzione di 194,7 milioni di Euro (–65,9%) rispetto al 2008 (295,6 milioni di Euro).

Le imposte sul reddito ammontano a 147,8 milioni di Euro, per effetto essenzialmente del pagamento di 110 milioni di Euro per la “moratoria fiscale”.

Di conseguenza, a fronte di un MOL di 563,9 milioni di Euro, in seguito soprattutto a tassazioni straordinarie (110 milioni di Euro per la “moratoria fiscale”) e ad accantonamenti “fiscali” (36,0 milioni di Euro per il regime di trasparenza fiscale del 2005-2006), il risultato netto di Gruppo risulta negativo per 52,5 milioni di Euro.

In conclusione i risultati 2009 risentono di:

  •  negativo andamento del mercato dell’energia (–24,6 milioni di Euro);
  •  enormi esborsi per la “moratoria fiscale” (110 milioni di Euro);
  •  accantonamento per l’accertamento fiscale relativo agli anni 2005-2006 (36 milioni di Euro);
  •  altre azioni che hanno reso necessario l’accantonamento di ulteriori 39,9 milioni di Euro.

L’indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2009 è pari a circa 2.177 milioni di Euro (2.108 milioni di Euro al 30/9/09; 1.633 milioni di Euro al 31/12/08).
La variazione, rispetto al 31 dicembre 2008, risente tra l’altro di:

  •  variazione del perimetro di consolidamento (9 milioni di Euro per Nuova Acque);
  • esborso per la cosiddetta “moratoria fiscale” (110 milioni di Euro);
  •  crescente fabbisogno legato agli investimenti (+100 milioni di Euro);
  •  pagamento dei dividendi di competenza 2008 (140 milioni di Euro).