ACEA Ato2 Spa

Dal 2007 l’acquisizione dei comuni ha subito un rallentamento causato dalle amministrazioni locali sia per la naturale alternanza politica sia per problematiche interne alle stesse amministrazioni. Inoltre, dalle ricognizioni effettuate, alcuni comuni presentano ancora problematiche relative allo stato degli impianti di depurazione e alle relative autorizzazioni di scarico.

Nel corso del 2009 è stata acquisita la gestione degli impianti idrici del consorzio Acquedotto del Peschiera e contestualmente è stato stipulato un atto di transazione per la definizione dei rapporti pendenti. Il consorzio è costituito da 8 comuni, di cui 6 hanno già provveduto a trasferire la gestione del servizio idrico integrato da ACEA Ato 2 (Torrita Tiberina, Nazzano, Filacciano, Ponzano Romano, Fiano Romano e Sant’Oreste), mentre 2 (Civitella San Paolo e Capena) ancora non hanno aderito.

Con decorrenza 1 luglio 2009 è stato acquisto il servizio idrico integrato del Comune di Formello e contestualmente è stato sottoscritto un atto di transazione tra il Comune di Formello, ACEA Ato 2 e Crea Gestioni (in precedenza gestore del servizio idrico tutelato) per la definizione dei rapporti pendenti.

Acqua potabile

 ACEA Ato 2 SpA cura il servizio di distribuzione di acqua potabile nella sua interezza; dalla captazione, all’adduzione, alla distribuzione al dettaglio e all’ingrosso.

L’acqua è derivata dalle sorgenti in virtù di concessioni a durata pluriennale.

Dieci fonti di approvvigionamento – di cui cinque sorgenti (Peschiera, Capore, Acqua Marcia, Acquoria, Salone), 4 campi pozzi (Pantano Borghese, Finocchio, Torre Angela, Torre Spaccata) e l’acquedotto del lago di Bracciano – forniscono l’acqua potabile a circa 3.000.000 di abitanti in Roma e Fiumicino e in più di 60 comuni del Lazio, attraverso quattro acquedotti e un gerarchizzato sistema di condotte in pressione.

Tre ulteriori fonti di approvvigionamento forniscono la risorsa non potabile da immettere nella rete di innaffiamento di Roma.

Inoltre, ACEA Ato 2 SpA gestisce l’acquedotto del Simbrivio, che alimenta 54 comuni e 3 consorzi, l’acquedotto Laurentino ex CASMEZ Regione Lazio, che alimenta i comuni di Pomezia, Ardea e la località di Campoleone sita nel comune di Lanuvio, l’acquedotto della Doganella, che serve 8 comuni nell’area dei Castelli Romani, nonché la distribuzione idrica in 73 comuni oltre a Roma.

Per quanto riguarda i fuori servizio più rilevanti a Roma, di seguito vengono elencati i più significativi.

L’11/02/2009, a causa di un guasto provocato, è stato eseguito un fuori servizio del 6° sifone in via dei Monti di Pietralata, con relativi abbassamenti di pressione e mancanza di acqua nei quartieri Africano, Nomentano-Porta Pia, Parioli, Salario e Portonaccio; in tale occasione è stata effettuata la sostituzione di 6,30 m di tubazione DN 600.

Il 20/02/2009, a causa di un guasto provocato, è stato eseguito un fuori servizio della condotta adduttrice DN 450 in via di Tor Carbone, con relativi abbassamenti di pressione e mancanza di acqua nelle zone di Vigna Murata, Fonte Meravigliosa, Casale Zola e aree limitrofe; in tale occasione è stata effettuata la sostituzione di 40 m di tubazione DN 450.

Il 18/04/2009, a causa di un guasto accidentale, è stato eseguito un fuori servizio del 3° sifone che ha provocato disservizi momentanei nelle zone di Villanova, Bagni di Tivoli e Polo Tecnologico.

Il 20/06/2009, sempre a causa di un guasto provocato, è stato eseguito un altro fuori servizio del 6° sifone in largo Camesena, con relativi abbassamenti di pressione e mancanza di acqua nei quartieri di Portonaccio, Tiburtino, Nomentano, Parioli, Trieste, Salario e Pinciano; in tale occasione è stata effettuata la sostituzione di 5 m di tubazione DN 600.

Il 6/09/2009 si è verificato un danno improvviso sull’acquedotto Nuovo Vergine in zona Tiburtina. Grazie a manovre alternative è stato possibile rialimentare la maggior parte delle aree interessate in breve tempo. I lavori di riparazione sono stati altresì molto impegnativi a causa della profondità della condotta.

Il 15/11/2009, infine, per realizzare dei lavori di potenziamento e adeguamento del sistema idrico nella città, è stato necessario sospendere il flusso idrico di due importanti condotte a servizio dei rioni Ludovisi, Sallustiano e Pinciano.

Grazie all’elevato grado di interconnessione della rete, in occasione di tutti i suddetti fuori servizio e degli interventi sopra menzionati, è stato possibile ridurre i disagi alla cittadinanza.

Relativamente agli altri comuni si menzionano invece i fuori servizio che seguono.

Per eseguire urgenti lavori di manutenzione straordinaria sul Vecchio Acquedotto del Simbrivio, in località Rio, nei comuni di Olevano Romano, Cave, Genazzano e Bellegra, è stata effettuata la sospensione del flusso idrico su tale condotta nelle date del 12/02/2009 e del 10/03/2009.

Il 24/04/2009 è stato realizzato il collegamento tra l’acquedotto del Nuovo Simbrivio e l’acquedotto della Doganella, operazione indispensabile per migliorare la struttura degli acquedotti. In tale occasione è stato sospeso il flusso idrico nel ramo dell’acquedotto del Simbrivio che alimenta i Castelli Romani. I comuni interessati dal fuori servizio (sia in termini di mancanza di acqua che di abbassamenti di pressione) sono stati: Albano Laziale, Ariccia, Castel Gandolfo, Genzano, Lariano, Velletri, Marino.

Al fine di effettuare lavori di manutenzione straordinaria a causa di un guasto improvviso sulla tubazione idrica DN 500 del Vecchio Acquedotto del Simbrivio, è stato effettuato un fuori servizio il 28/04/2009 e il 18/06/2009 presso i comuni di Olevano Romano, Genazzano, Cave, Bellegra (oltre che di altri comuni non gestiti dalla Società), con conseguente riduzione del 40% del flusso idrico alle utenze alimentate dal Vecchio Acquedotto Simbrivio.

Allo scopo di mettere in esercizio la nuova condotta di via Oberdan nel comune di Velletri, il 28/05/2009 è stata effettuata una sospensione del flusso idrico nella zona limitrofa alla via in esame. L’intervento emergenziale ha permesso il miglioramento della distribuzione idrica nel comune di Velletri.

In data 23/06/2009, per consentire l’esecuzione di interventi straordinari sulla condotta adduttrice DN 800 Olgiata-Civitavecchia, è stato sospeso il flusso idrico su un tratto di tale tubazione, con relativa mancanza d’acqua in gran parte del territorio del Comune di Santa Marinella. Inoltre, si è avuta mancanza d’acqua all’utenza idrica di ACEA Ato 2 che alimenta il Comune di Civitavecchia.

Al fine di effettuare interventi per il miglioramento del sistema idrico nei comuni di Cerveteri e Ladispoli, il 19-20/10/2009 e il 17/12/2009 sono stati effettuati due fuori servizio presso i suddetti comuni.

Per quanto concerne la qualità dell’acqua, il 06/06/2009 ACEA Ato 2 ha ottenuto la deroga (indicata con d) o il rinnovo della deroga (indicato con r) fino al 31/12/2009 dalla Regione Lazio (con notifica del decreto del presidente della Regione Lazio del 21/04/2009) per i seguenti parametri e per i seguenti comuni:

  • Arsenico: Albano (r), Ariccia (d), Castel Gandoldo (r), Ciampino (r), Genzano (r), Lanuvio (r), Velletri (d), Cerveteri (d), Tolfa (r), Trevignano Romano (r);

  • Fluoruro: Albano (r), Ariccia (d), Castel Gandoldo (r), Ciampino (r), Genzano (r), Lanuvio (r), Velletri (d), Cerveteri (d), Tolfa (r), Trevignano Romano (r);

  • Vanadio: Ariccia (d), Albano (r), Castel Gandolfo (r), Ciampino (r), Genzano (r), Lanuvio (r), Velletri (d);

  • Trialometani: Santa Marinella (deroga richiesta dal Consorzio Acquedotto Mignone).

In data 07/07/2009 è pervenuta alla Società la notifica del decreto del presidente della Regione Lazio del 03/07/2009 in cui viene concessa la deroga ai valori di Arsenico e Fluoruro al Comune di Castelnuovo di Porto-località Monte delle Rose, richiesta dalla Società in data 05/12/2008.

Nel frattempo, ACEA Ato 2, in data 25/06/2009, ha richiesto la proroga per i comuni oggetto delle deroghe sopra menzionate, concesse o richieste, per il triennio 2010-2012.

Infine, in data 30/12/2009, è pervenuta alla Società la notifica del decreto del presidente della Regione Lazio del 30/12/2009 in cui, tra l’altro, viene concesso il differimento dei termini di deroga sopra elencati fissati nei decreti emanati dalla stessa Regione Lazio.

Il suddetto differimento sarà valido sino all’acquisizione del decreto del ministero della Salute e del ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare di proroga (in corso di emanazione) per l’anno 2010 ai valori di parametro fissati nell’allegato I, parte B del D.Lgs. 31/2001.

Fognatura e depurazione

Il servizio di fognatura consta di circa 5979 km di rete fognaria (di cui circa 1953 km di rete a servizio dei comuni esterni a Roma) e di oltre 300 km di collettori del Comune di Roma.

ACEA Ato 2 SpA gestisce il sistema depurativo e gli impianti di sollevamento annessi alla rete e ai collettori fognari; alcuni sono opere di rilievo, con potenzialità che superano i 10 mc/s, svolgendo, in alcuni casi, funzioni di salvaguardia dal rischio idraulico.

Nel corso dell’anno 2009 i principali impianti di depurazione hanno trattato un volume di acqua pari a 527 milioni di mc, con un incremento di circa il 6,8 % rispetto all’anno precedente.

La produzione di fanghi, sabbie e grigliati relativa a tutti gli impianti gestiti è stata pari a 152.889 tonnellate, con un incremento di circa l’ 8,5 % rispetto all’anno precedente.

A fine dicembre 2009 ACEA Ato 2 SpA gestiva un totale di 466 impianti di sollevamento fognari, di cui 158 nel Comune di Roma, e un totale di 176 impianti di depurazione, di cui 35 nel Comune di Roma.

Attività di Ricerca e Sviluppo

É proseguita, in collaborazione con la società LaboratoRI SpA, l’attività di recupero delle perdite attraverso lo studio delle reti di distribuzione in base all’approccio della “distrettualizzazione” previsto dal decreto ministeriale 99/97.

  • Comune di Grottaferrata: sono stati effettuati interventi di riparazione di 12 perdite. Sono state realizzate campagne di monitoraggio di portate e pressioni i cui risultati hanno consentito di determinare il bilancio idrico.

È stata finalizzata e verificata la migrazione dei dati cartografici alfanumerici nel GIS. È stato ricostruito il tracciato delle condotte per un totale di 56 Km. È stata ultimata la taratura del modello matematico grazie al quale è stato possibile definire l’assetto ottimale per la rete per il distretto di Colle delle Ginestre.

  • Comune di Albano: è stata realizzata la campagna di rilievo delle quote ortometriche dei punti di monitoraggio delle pressioni.

È stata effettuata la migrazione dei dati cartografici alfanumerici nel GIS. Complessivamente è stato ricostruito, e inserito nel GIS, il tracciato delle condotte per un totale di circa 100 Km. Durante i rilievi sono state individuate e segnalate 3 perdite, prontamente riparate.

  • Comune di Monterotondo: è stato definito in dettaglio un assetto ottimale per la rete del distretto di Monterotondo Scalo, con conseguente modifiche all’assetto; sono state segnalate complessivamente 10 perdite (in larga parte prontamente riparate) per una portata stimata recuperata pari a 5,1 l/s. È stata effettuata la migrazione dei dati cartografici alfanumerici nel GIS. È stato complessivamente ricostruito il tracciato delle condotte per un totale di 83 Km, in parte inseriti nel GIS. È stato inoltre effettuato il rilievo del tracciato plano-altimetrico dell’acquedotto di Valga delle Rosce che alimenta, in parte, la rete di distribuzione del Comune.

  • Comune di Castel Madama: in base ai risultati dei dati di monitoraggio delle portate e delle pressioni è stata ultimata la taratura del modello matematico di simulazione grazie al quale è stato possibile definire l’assetto ottimale della rete. È stato ricostruito il tracciato delle condotte per un totale di circa 30 Km, inserite nel GIS.

  • Comune di Castel Gandolfo: sono state realizzate una campagna di monitoraggio che ha permesso di verificare l’assetto della rete e una campagna di rilievo delle quote ortometriche dei punti di monitoraggio delle pressioni. È stata effettuata la mappatura delle condotte e l’inserimento nel GIS di circa 70 Km di rete.

  • Comune di Santa Marinella: è stata realizzata una campagna di ricerca perdite nella zona di via Aurelia Vecchia, particolarmente critica. Sono state effettuate anche alcune campagne di misura in due diverse porzioni della rete per fornire dati utili per la soluzione di problematiche/disservizi specifici. Sono stati eseguiti rilievi nella rete della frazione di Santa Severa, dove sono stati progettati una prova notturna (Step-Test) e alcuni interventi preliminari per l’ottimizzazione della ricerca perdite.

È stata realizzata la campagna di rilievo delle quote ortometriche dei punti di monitoraggio delle pressioni. È stato complessivamente ricostruito il tracciato delle condotte per un totale di circa 100 Km, interamente inseriti nel GIS.

  • Comune di Riano: è stata progettata e realizzata una campagna di monitoraggio di portate e pressioni per definire il bilancio di ciascuno dei distretti individuati nel sistema di distribuzione. È stata inoltre ultimata la campagna di rilievo delle quote ortometriche dei punti di monitoraggio. È stata inoltre effettuata la migrazione dei dati cartografici alfanumerici nel GIS ed è stato ricostruito il tracciato delle condotte per un totale di circa 60 Km, completamente inseriti nel GIS.

  • Comune di Fiano Romano: sono state realizzate due campagne di ricerca in campo, segnalando complessivamente 6 perdite per una portata stimata recuperabile pari a 3,7 l/s. È stata effettuata la migrazione dei dati cartografici alfanumerici nel GIS. È stato inserito nel GIS il tracciato delle condotte per un totale di circa 50 Km.

  • Comune di Cerveteri: sono stati integrati i dati necessari alla realizzazione di una cartografia completa e corretta e alla definizione delle procedure di monitoraggio.

  • Comune di Tolfa: è stato avviata l’attività di rilievo dei manufatti per la verifica e l’aggiornamento delle informazioni utili per la mappatura della rete. Sono stati individuati dei punti per il monitoraggio della pressioni e definiti gli interventi per la predisposizione delle prese manometriche.

Altre attività

In materia di risorse idriche ACEA Ato 2 SpA nel corso del 2009 ha inoltre svolto le attività che di seguito vengono dettagliate.

  • Ricerche idriche: attraverso l’esecuzione di prove di portata è stata accertata la disponibilità di risorsa idrica agli impianti (pozzi) di Fontane Nuove (Sant’Oreste), Matiera (Sacrofano), Val Casale (Fiano Romano), Laurentino e Pescarella (Ardea e Pomezia) e sono stati eseguiti i rilievi topografici propedeutici alle prove di portata per la riabilitazione del campo pozzi Cavallino (Pantano Borghese). Si è così accertato che le portate prelevate da Matiera e Val Casale non sono aumentabili a differenza di Fontane Nuove e Laurentino. Per il campo pozzi Laurentino si è osservata una relazione tra qualità delle acque e portata prelevata.

  • Supervisione disponibilità idrica: il progetto, avviato quest’anno, prevede la costruzione di un sistema di monitoraggio delle risorse idriche (quantità e qualità) articolato su una rete meteorologica di 15 postazioni, una rete di pozzi spia e la telemisura di variabili (totali sorgivi, totali derivati, totali restituiti all’ambiente, risorse immagazzinate negli acquiferi captati da pozzi, ecc.) relativamente agli impianti di approvvigionamento di ACEA Ato 2. In particolare il progetto prevede la concentrazione di queste informazioni e di una parte delle misure trasmesse dall’attuale TLC presso un server dove, con appositi algoritmi di calcolo e procedure di bilancio e grafica predisposta, si restituisca un quadro periodico sullo stato delle risorse idriche disponibili all’esercizio con un portale, peraltro predisposto al trasferimento delle informazioni alla Regione Lazio in attuazione ai disposti normativi vigenti. Sono stati sviluppati i database meteoclimatico (1951-2009) e idrologico (2002-2009), con annesso calcolo di parametri e indici indispensabile a fornire “memoria storica” al sistema, ed è stato sviluppato l’intero metodo di bilancio idrico di disponibilità della risorsa sui dati del 2009 acquisiti dalla rete di sensori (pozzi spia) della Regione Lazio integrata con misure tratte dal TLC di ACEA Ato 2.

  • Approfondimenti conoscitivi: È in corso lo studio per il risanamento della Galleria Collettrice delle Sorgenti del Peschiera. Sono stati eseguiti i rilievi specialistici (volo Lidar-LaboratoRI per cartografia geomorfologica di precisione) e avviate le attività conclusive previste per lo sviluppo delle soluzioni progettuali di risanamento. Nell’ambito del progetto Cartografia delle Unità di Bilancio Idrico, finalizzato a definire i territori di riferimento per l’applicazione dei bilanci idrogeologici, sono state completate le attività di campo ed è stato prodotto il primo rapporto.

  • Aree di salvaguardia: sono in corso gli studi per le aree di salvaguardia dei pozzi Gramiccia (Fiano Romano), Pozzo di Via dei Peschi (Grottaferrata), Pozzo di Madonna di Coccio (Castelgandolfo), Pozzo di Via dei Corsi (Rocca di Papa), Campo pozzi Doganella, Sorgenti del Simbrivio, Sorgente del Ceraso, Pozzo Mambrella (Marcellina) e per l’aggiornamento delle aree di salvaguardia delle Capore. Al momento sono state sviluppate tutte le parti riferite alla documentazione geologica e idrogeologica propedeutica all’individuazione delle aree di rispetto dei pozzi, mentre sono state rinviate all’anno successivo le attività riferibili alle sorgenti del Simbrivio, Ceraso e Doganella.

 

Si segnala, infine, quanto segue:

  • a seguito della Conferenza dei Sindaci del 7 ottobre 2009 in cui sono stati aggiornati i valori della tariffa media e i relativi incrementi tariffari annui sulle singole voci delle articolazioni tariffarie, il 7 gennaio 2010 sono state pubblicate sul BURL n°1 le tariffe 2010 del servizio idrico integrato per i servizi comunali trasferiti ad Acea Ato 2 SpA nel 2003, 2004, 2005, 2006, 2007, 2008 e 2009.

  • in coerenza a quanto deliberato dalla Conferenza dei Sindaci del 5 dicembre 2008, il gestore, sulla base dei criteri e degli indirizzi della segreteria tecnica operativa dell’Autorità dell’ATO 2, sta ultimando le simulazioni per la determinazione degli incrementi tariffari che si renderanno necessari a seguito dell’introduzione dell’articolazione tariffaria unica. Tale articolazione, che dovrà essere portata all’approvazione della prossima Conferenza dei Sindaci, è improntata ai seguenti criteri:

  • adozione in tutto l’Ambito dell’articolazione tariffaria del Comune di Roma, che prevede per le utenze domestiche una tariffa base, una tariffa agevolata e tre eccedenze, mentre per le utenze non domestiche una tariffa base e tre eccedenze;

  • eliminazione del minimo impegnato per le utenze domestiche con conseguente aumento della quota fissa;

  • mantenimento del minimo impegnato per le utenze non domestiche.